L'Arena, Verona - 19 Dicembre 2001

CAVAION. Questa sera all’Eurocongressi

Il premio della bontà
per Francesca, 13 anni
«Esempio per tutti»

Cavaion. Sarà conferito stasera alle 20.30 al salone dell'hotel Eurocongressi di Cavaion in occasione d iuno spettaco­lo natalizio il Premio nazionale della Bontà Hazel Marie Cole alla tredicenne Francesca Dalle Vedove premiata per la sua «grande capacita di vivere la quotidianità intessuta di bontà sempli­ce e coraggiosa», a seguito della segnala­zione inviata dall'Istituto scolastico comprensivo di Cavaion lo scorso an­no. Francesca Dalle Vedove è nata a Pe­schiera del Garda nel 1989 ed abita in località Ca' Nove di Cavaion.
Alunna della scuola media «G. Fraca­storo» di Cavaion, è stata segnalata so­prattutto in riferimento alla sua capaci­tà di relazione interpersonale positiva sia nei confronti degli alunni che del personale della scuola. «Le sue doti si sono manifestate con evidenza durante la "campagna elettorale" in vista del­l'elezione del Consiglio comunale dei ragazzi dello scorso anno», spiega la sua professoressa di educazione tecni­ca Vittoria Bazzoli

un altro fatto aveva turbato la sua vita: a 8 anni mentre stava rientrando a ca­sa sulla bicicletta precedendo la sorella maggiore, viene assalita da due grossi cani usciti da una proprietà vicina che la mordono staccandole un frammento di orecchio, oltre a graffiarla e a farla cadere. Portata all'ospedale, i sanitari riescono a riattaccarle il frammento di orecchio. Anche in questo frangente Francesca non perde la lucidità, la calma , e consola la sorella spaventata e angosciata per non averla potuta difendere pur essendo tanto vicina».
In una scuola in cui si registrano tan­ti disagi dovuti a situazioni familiari precarie, quando suo padre si risposa, lo scorso anno, trasferendosi in un ap­partamento vicino, Francesca conti­nua il suo impegno scolastico, il suo aiu­to in casa per non far mancare niente al fratello che rientra dal lavoro, mentre la sorella universitaria esce per guada­gnare qualcosa per loro lavorando in una pizzeria il fine settimana.«Sicuramente di fon­do in Francesca spicca­no una buona intelligenza, una

«Ma fin da quando frequento la prima media ha svolto una funzione rassere­nante e incoraggiante nei confronti di tutti gli alunni della Scuola, m particolare dei più pro­blematici che la cercano e la stimano. Tutto ciò non le ha impedito di es­sere attenta e responsa­bile nel lavoro didattico
Ma fin da piccola, Francesca ha incontrato grosse difficoltà nella sua vita personale e fami­liare: a ventun mesi la mamma è stata colpita da un tumore al miocar­dio e dopo tre mesi è man­cata lasciando i tre figli diquattordicianni Arianna (prima superio­re), Diego di 12 anni (se­conda media), con il pa­pà operaio e quindi fuori casa per tutta la giorna­ta. Dopo qualche anno è mancata anche la nonna paterna, che sollevava un po' la fatica domesti­ca ed educativa, che pra­ticamente pesava sulle spalle della sorella mag­giore, Arianna.
«Francesca, pero, a suo dire, è sempre stata una bimba solare, gioio­sa e positiva in ogni si­tuazione, aperta e socie­vole», racconta Bazzoli «Come se non bastasse,



Un sostegno
anche
ai giovani
che aiutano
gli anziani

Il premio Hazel Marie Cole è un'iniziativa nata per non interrompere gli atti di bontà che Hazel ha dona­to durante la sua vita e di­venuta Fondazione iscrit­ta nell'elenco delle Onlus (Organizzazioni non a fini di lucro). La Fondazione elargisce tre linee di premi: la prima per gli atti di bontà nell’ambito delle elementari e medie inferiori segnalati da presidi, diret­tori didattici, insegnanti, per la scelta dell'alunno più buono d'Italia; la secon­da per aiuti economici a giovani di paesi poveri vm­citori di borse di studio ini­zialmente per il Collegio del mondo unito di Duino; la terza per premi in denaro a giovani che aiutano an­ziani non autosufficienti.

sicurezza affettiva (la sorella mag­giore ha sostituito con equilibrio e saggezza la mamma) e una buona capacità pratica che molti educatori le invi­diano e che la pongono di fatto nella situazione di essere animatrice dei suoi coetanei», con­clude Bazzoli. «E’ una storia ordinaria di una preadolescenza straordinaria dove non c'è un grande gesto di bontà, ma la vita di ogni giorno è intessuta di bontà semplice e coraggiosa».
E proprio quest'ulti­ma frase della professoressa Bazzoli sintetizza bene le motivazioni del premio: «ll Comitato del premio alla Bontà Hazel Marie Cole ha de­ciso di premiarti per la tua grande capacità di vivere la tua quotidianità armoniz­zandola sempre con l'ambiente che ti circon­da e rendendoti sempre disponibile per tutti.
Il Comitato ritiene che tu possa essere di esempio per tanti e tanti ragazzi ed adulti», scrive la pre­sidente Etta Carignani nel comunicare l’assegnazione del premio.

Maurizio Delibori