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Quando torna a casa si prende anche
cura del fratello autistico
PINO CERCIELLO
San Giuseppe Vesuviano. L'esperienza vissuta in casa, al fianco di un
fratello autistico, gli hanno dato la forza e lo spirito giusto per aiutare
un compagno di classe in forte difficoltà. È così che Vincenzo Catapano
(nella foto), 11 anni, di San Giuseppe Vesuviano, si è guadagnato il riconoscimento
di alunno più buono d'Italia. "Un titolo che dedico al mio amico", ha
dichiarato commosso Vincenzo, "senza di lui non avrei avuto la possibilità
di vincere questo premio".
Nei cinque anni di scuola elementare, frequentati al plesso Pace del Terzo
circolo didattico di San Giuseppe Vesuviano, non ha mai smesso di aiutare
il suo amico del cuore che di stare sui banchi non ne voleva proprio sapere.
Con grande affetto e forza di volontà Vincenzo è riuscito a riportare
sulla retta via il suo amico. Un lavoro lento ma efficace, ha spiegato
la sua maestra Anna Cirillo che ha poi segnalato il caso alla fondazione
Hazel Marie Cole di Trieste che, di fatto, gli ha assegnato il riconoscimento
di alunno più buono d'Italia insieme con altri tre studenti della penisola.
"Vincenzo, grazie all'esperienza familiare vissuta al fianco di un fratello
autistico è diventato riferimento e stimolo non soltanto per un compagno
di classe in forte difficoltà ma anche per tutti noi". Questa la motivazione
con cui la fondazione Hazel Marie Cole ha designato il giovane sangiuseppese.
Vincenzo ora frequenta la prima media presso la Scuola Ammendola De Amicis
insieme al suo amico del cuore che lo segue ovunque.
"Siamo molto affiatati e anche bravi a scuola", spiega Vincenzo con un
pizzico di orgoglio mentre mamma Rossella e papà Vittorio lo ascoltano
seduti sul divano. Poco più in là c'è la nonna, la sorellina Mafalda e
il "terribile" Francesco. Con quest'ultimo, autistico fin dalla nascita,
Vincenzo ha un rapporto particolarissimo. I due sono legatissimi. "Vincenzo
ha un cuore d'oro - dice la mamma - Nonostante la sua giovane età riesce
a dosare in maniera esemplare gli sforzi verso il fratello e anche verso
gli altri. Siamo davvero orgogliosi di lui".
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