Storie di vita

Ho letto con vero piacere il libro di Adriana Marini “Il Premio alla bontà di Hazel Marie compie vent’anni” e posso affermare che un filo rosso, dolcissimo e forte, lo attraversa pagina per pagina. Come un fiume che scorre limpido, le cui sponde sono impregnate di straordinaria solidarietà umana.
Il carattere di Hazel Marie era assai schivo e i familiari non erano al corrente del bene che ella tesseva di nascosto, aiutando un gran numero di persone in reali difficoltà di varia natura. Ma il marito Aldo, da vent’anni a questa parte dopo la sua scomparsa, aiutato molto anche dalla figlia Donatella e dal sacerdote padre Armando Pucci, aveva deciso di muovere la brace sotto la cenere e far risaltare le doti nascoste della moglie.
Così anno per anno il libro racconta una ricca serie di eventi in cui la bontà sprigiona scintille indelebili: scorrono sotto i nostri occhi vicende formidabili che coinvolgono, nell’ordine, bambini, adulti e anziani: viene così valorizzato il ciclo della vita umana! Il ventaglio comprende storie di vita italiane e straniere, provenienti quest’ultime da paesi in via di sviluppo, vincitori di borse di studio per il Collegio del Mondo Unito di Duino.
Mi sono commossa nel leggere quanto l’amicizia fra due ragazzi possa suscitare, magari sui banchi di scuola, sentimenti umani davvero speciali.
Dal male quindi nasce il bene, dalla difficoltà si raggiunge il suo superamento, specie quando le risorse dell’uomo sono impregnate di sana e generosa creatività, nonché da un senso di forte giustizia verso chi è più debole.
Mi colpisce il fatto che tali storie siano tutte al plurale: quanto intenso lo slancio sociale unito ad una forte volitività dell’esistere! Si desume da ciò che il mondo dei valori non è del tutto perduto, quasi una rivoluzione pacifica dove il diverso trionfa e recupera vita.
Osservo come tutto il linguaggio del libro sia decisamente affettivo e contrassegnato di dolcissime sfumature, che solo l’amore autentico può suggerire. Ma non vengono tralasciate le notazioni scientifico-mediche, caso per caso, le quali, anziché ingombrare le pagine, illuminano la singola persona.
Un libro quindi gradevolissimo a leggersi, simpaticamente vero e capace di commuovere l’animo del lettore!
Sono molto grata ad Adriana di aver combattuto questa crociata, che la vede vittoriosa e spero più felice. Auguro quindi al libro di avere la fortuna che si merita e che il premio continui con nuovi casi sempre luminosi.